La storia



Testimone della storia ultra millenaria della città, nulla di certo sappiamo della sua erezione; ma dalla ricerca di alcuni storici emerge l’ipotesi, verosimile, che vi fosse un primo insediamento di monaci eremiti greci. La città di Tropea come tutta la Calabria, infatti, era posta sotto la giurisdizione ecclesiastica di Bisanzio e, dunque, di rito greco fino all’arrivo dei Normanni (1040) che si adoperarono per la latinizzazione.

Intorno all’anno 1066 la chiesa di S. Maria dell’Isola e alcuni territori dei dintorni con le rispettive dieci famiglie che li coltivavano, furono donati dai Normanni all’abate di Montecassino, Desiderio, divenuto poi papa Vittore III e cugino di Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo.

A testimonianza di ciò vi è un’incisione su di una formella della porta bronzea della Basilica di Montecassino la quale attesta la proprietà di Sancta Maria de Tropea cum omnibus pertinentiis suis.

  • Santnon
  • Saintnon2
  • Formella
  • Nav Gotica
  • Lapidi
  • Zona Med
  • Imago Piet
  • 1685
  • Cavaliere
  • Interno
  • Img 0216
  • Navataa1
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Ancora oggi, il Santuario e tutto lo scoglio dell’Isola sono proprietà dell’Abazia di Montecassino.

Nel corso dei secoli, a causa dei violenti terremoti e, probabilmente, delle varie incursioni, il complesso ha subito vari restauri e rifacimenti tanto da non conservare più l’assetto originario. Solamente all’interno della chiesa sono rintracciabili alcuni elementi architettonici tipici delle epoche che il Santuario, meta di pellegrini devoti alla Santa Vergine, ha attraversato.

L’ultimo rifacimento risale al 1908, dopo che il terremoto del 1905 ha distrutto una parte del portico; gli ultimi restauri, invece, al 2010-2011.

La devozione alla Madonna si è da subito radicata sull’Isola portata, probabilmente, da asceti monaci eremiti. Si è diffusa in tutto il circondario del Poro da dove arrivavano molti devoti a chiedere grazie e intercessioni.

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